
Claudio Venturelli (a sinistra) insieme a Dario Fo.
LUNEDI 29 GIUGNO 2026 | DI CLAUDIO VENTURELLI | TEMPO DI LETTURA: 3 MINUTI
*Questo articolo è uscito nel numero di Maggio-Giugno 2026 di Terre & Culture come Editoriale.
Cento anni fa nasceva Dario Fo, un vero genio che ha donato la sua vita all’arte nelle sue molteplici sfumature, sempre attento alla difesa dei diritti di tutti con particolare attenzione ai più deboli. Ho avuto il piacere di conoscerlo e frequentarlo insieme alla moglie Franca Rame, compagna di una vita, con la quale ha combattuto battaglie importanti solcando i palcoscenici di mezzo mondo. Ma Dario Fo era anche un pittore e proprio a questa disciplina ha dedicato ogni momento della sua vita. Mi diceva spesso che la sua passione per la pittura era nata fin da ragazzo quando aveva frequentato l’Accademia di Brera. Era un uomo gentile a cui piaceva discutere sui vari temi con tutti, dai più colti a coloro che erano semplicemente curiosi di conoscere la sua storia o il suo pensiero su un argomento specifico. Dario Fo ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1997. L'annuncio ufficiale dell'Accademia di Svezia è arrivato il 9 ottobre, mentre la consegna solenne è avvenuta a Stoccolma il 10 dicembre di quell'anno. Il comitato del Nobel ha assegnato il prestigioso riconoscimento all'attore e drammaturgo con la seguente motivazione ufficiale: "Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo dignità agli oppressi.”
Mi aveva affascinato fin dal primo momento in cui lo avevo conosciuto insieme alla moglie Franca, nella loro casa di Cesenatico. Ho avuto il piacere di seguirlo in alcune delle sue trasferte e durante i viaggi parlavamo di tante cose, dalla politica ai temi di ecologia che lo rendevano curioso nel voler conoscere i più piccoli segreti di quegli insetti che io studiavo con maggiore interesse. Il suo ultimo lavoro nel quale mi sono sentito coinvolto proprio perché su alcuni argomenti chiedeva il mio parere (ne ero orgoglioso) è stato su Charles Darwin del quale ricordava la famosa frase “Quando mi trovo davanti a ogni realtà conclamata mi sorge sempre il dubbio che la verità sia un’altra.”
Prima della sua scomparsa nell'ottobre 2016, l Premio Nobel dedicò gli ultimi mesi della sua vita a studiare, dipingere e narrare la vita del celebre naturalista britannico. L'obiettivo era combattere l'ignoranza e il ritorno delle teorie creazioniste attraverso la satira e l'arte. Ricordo con piacere le discussioni sul mondo delle formiche, capaci di collaborare tra loro anche in colonie di centinaia di miglia di elementi e la loro genialità nell’affrontare le difficoltà e gli ostacoli. Un giorno al telefono chiese lumi sui calabroni e, devo dire che mi mise un po’ in crisi quando mi domandò nello specifico come facevano le femmine fecondate sopravvissute all’inverno a ricostituire la nuova famiglia costruendo con precisione millimetrica il loro nido. Lui era così, non si accontentava di ciò che si sapeva, voleva approfondire per comprendere meglio ciò che aveva in testa e che doveva spiegare scrivendolo nei suoi libri, dipingendolo nei suoi quadri e rappresentarlo nei suoi spettacoli.
Dall’Italia all’estero, la Fondazione Fo-Rame ha inaugurato a Milano le celebrazioni dedicate al Premio Nobel con oltre 100 appuntamenti tra spettacoli, mostre, convegni e pubblicazioni, con un fitto calendario di iniziative dedicato al Centenario di Dario Fo (1926-2016). A cento anni esatti dalla nascita del grande drammaturgo, attore e Premio Nobel per la Letteratura, la Fondazione Fo Rame ha avviato un programma globale che, fino al 24 marzo 2027, attraverserà l’Italia e oltre 50 Paesi nel mondo per omaggiare la sua eredità artistica, politica e culturale.
Le celebrazioni, animate dallo spirito dissacrante e civile che ha caratterizzato la vita di Fo e della sua compagna Franca Rame, si articolano in una costellazione di eventi unici. Grazie alla collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura e università straniere, sono stati organizzati convegni e rappresentazioni in 53 Stati. "Celebrare il centenario di Dario Fo non significa solo fare memoria, ma mantenere vivo un metodo di fare teatro che usa l'ironia e la satira per leggere la realtà e difendere i diritti civili", dichiarano i promotori della Fondazione Fo Rame. "Il programma del Centenario dimostra quanto il suo linguaggio universale continui a parlare alle nuove generazioni".
Il calendario completo degli eventi, in continuo aggiornamento, è consultabile sul sito ufficiale della Fondazione Fo-Rame (https://www.fondazioneforame.org/) .
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