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Matera. La città dei sassi e delle cisterne Featured

Veduta panoramica di Matera Veduta panoramica di Matera

Arrivare a Matera di sera, poco prima di Natale, e convincersi di essere entrati a far parte di un presepe a misura d'uomo. Scendere dall'auto per inoltrarsi lungo le vie in salita di questo luogo incantato, incontrare persone sorridenti che guardano e salutano tutti come fossero vecchi conoscenti, evidenzia la magia dell'accoglienza. Certo il viaggio per arrivarci è piuttosto lungo e, purtroppo, va fatto in auto perché treni e autobus sono davvero improponibili per orari e servizio, ma i Sassi di Matera sanno ripagare lo sguardo e la psiche. Sono molte le attrazioni del luogo ma è sufficiente affacciarsi dai diversi “belvedere” sparsi in giro nella città per ammirare panorami da sogno, sia di giorno sia di notte. La visita dei Sassi, sebbene risulti suggestiva anche vagabondando senza meta per le viuzze del Caveoso o le stradine del Baresano, sarebbe sicuramente più interessante se fatta con una delle tante guide del luogo, capaci di far rivivere il passato narrando la storia, mostrando le abitazioni trasformate in piccoli musei e le innumerevoli chiese rupestri. C'è tanto da vedere in superficie che un giorno solo potrebbe non essere sufficiente per apprezzare ciò che questa città è in grado di offrire ai visitatori. Vale la pena programmare anche una visita nella Matera sotterranea e perciò bisogna prevedere almeno un paio di giorni di soggiorno. Matera si è attrezzata anche in questo e, oltre ai classici alberghi, molte delle vecchie abitazioni oggi sono diventate un reticolo di accoglienti e romantici B&B. Di bei posti dove dormire ce ne sono davvero tanti, così oltre ad avere il tempo per assaporare il buon pane materano, con la sua forma originale a tre punte e dal profumo invitante, e le “tette delle monache”, paste soffici ripiene di una crema capace di eccitare il gusto e arricchire una buona colazione, sarà possibile visitare la Cisterna di acqua potabile che per secoli, come tante altre più piccole, ha aiutato la popolazione di Matera a vivere nei Sassi. Situata nella piazza centrale, proprio sotto al punto dove è stato allestito il Palco dal quale Amadeus ha salutato l'anno vecchio e portato tutti nel 2019 con l'auspicio di una vera rinascita per Matera “città Europea della Cultura”, la Cisterna è una sorta di grande grotta artificiale dal colore ambrato. Una cavità scavata a mano nella roccia, più alta di un palazzo di tre piani, è la seconda cisterna più grande al mondo, a detta delle guide. Le pareti sono rese impermeabili dal “cocciopesto”, un particolare composto che veniva usato anche per rendere meno umide le case dei più ricchi abitanti dei sassi. Emozioni visive, capaci di stimolare la fantasia, assalgono chi entra nella Cisterna e si imbatte nei segni sulle sue pareti corrispondenti ai vari livelli raggiunti dall'acqua nel tempo, per un massimo di 5 milioni di litri per volta. Attraverso un sofisticato sistema di sollevamento, il prezioso liquido veniva portato alla fontana in superficie dove, in fila, le donne aspettavano il loro turno con gli uomini che le osservavano, e nuovi amori potevano sbocciare. Insomma, molti abitanti di Matera possono a pieno titolo essere definiti figli dell'acqua. Proprio grazie a questo fantastico manufatto, nell'assemblea di Cartagena de Indias (Colombia), il 9 dicembre 1993 i Sassi sono stati riconosciuti Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Un risultato davvero esaltante, considerato che questo è stato il primo sito dell'Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento. Impossibile lasciare Matera senza aver fatto una passeggiata nel Parco della Murgia che fronteggia la città, da cui è possibile avere una visione completa dei Sassi. Il panorama muta a seconda dell'ora del giorno ma assume una visione magica dopo il tramonto, quando la città si illumina e sembra brillare nell'oscurità. Nel parco sono numerose le testimonianze di epoche passate, delle tante popolazioni che hanno vissuto in quelle grotte, e dei Monaci Eremiti che vi hanno soggiornato arricchendole con molteplici chiese rupestri. Tra queste, vale certamente la pena di visitare la Cripta del Peccato Originale, la meglio conservata, ricordandosi, però, di prenotare in anticipo se non si vuole rischiare di perdere questa opportunità.

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