Menu

Il clima e le zanzare

Di cambiamento climatico se ne parla ormai da molto tempo anche perché segnali allarmanti sono stati identificati e descritti con fiumi di inchiostro. Lo zampino dell'uomo in queste rapide evoluzioni di modificazione del clima é più che dimostrato dai numerosi studi che sono in grado di mostrare come l'innalzamento delle temperature osservabile nei grafici degli ultimi 150 anni, cioè da quando le misurazioni strumentali sono possibili, rimane costante per un certo periodo e si innalza rapidamente a partire dal 1980 in poi. Cosa sta succedendo e come questo riscaldamento possono influenzare la sopravvivenza degli esseri viventi sul Pianeta Terra, é un vero rompicapo per gli studiosi che si impegnano giorno dopo giorno nei campi di interesse per fornire dati e indicazioni affinché i capi di Governo ne facciano tesoro e avviino serie politiche di salvaguardia. Nel libro La vita al tempo del petrolio, curato dal prof. Aldo Ferrara e pubblicato da Agorà & Co di Lugano nell'aprile 2017, vengono messe in evidenza le morti collegate al petrolio e come queste dipendano non solo da malattie respiratori ma anche dalle guerre ad esso collegate. Si parla anche di come i cambiamenti climatici hanno influenzato l'introduzione di specie viventi in ambienti diversi dal loro areale di origine. Da alcuni anni dobbiamo affrontare problematiche collegate all'involontaria importazione di specie "aliene" come ad esempio la zanzara tigre (Aedes albopictus) mediante il traffico di merci sempre più intenso e rapido.
Nel nord Italia si stanno diffondendo nuove specie di zanzare anche in aree montane, impreparate alla loro presenza. Si tratta di specie provenienti dall'Asia, la zanzara coreana, Aedes koreicus e la zanzara giapponese, Aedes japonicus, entrambe con aspetto e comportamento molto simili alla tigre, ma a differenza di quest'ultima le nuove coinquiline riescono a vivere e moltiplicarsi in montagna. Un discorso a sé, parlando di clima, merita Aedes aegypti, principale vettore di Dengue, febbre gialla e Zika, che per nostra fortuna non é presente in Italia. Si tratta di una specie legata ai climi caldi non avendo capacità di svernare alle nostre latitudini. In passato e' stata diffusa a partire dall'Africa a bordo delle navi che stoccavano acqua nei barili, arrivando a colonizzare spesso le città portuali del Mediterraneo. Famosa é rimasta l'epidemia di Dengue del 1927-1928 in Atene che interessò circa il 90% dei 600.000 abitanti con oltre 1.000 morti accertati.
Le proiezioni legate al cambiamento climatico indicano che il sud Europa diventerà progressivamente più idoneo alla sopravvivenza della specie nel caso venisse introdotta in qualche modo. Per contrastarla é necessario sapersi organizzare per tempo con mirate azioni preventive sulle quali si concentra progetto greco-italiano Life Conops (http://www.conops.gr) e il Gruppo di lavoro

Last modified onVenerdì, 03 Agosto 2018 13:45

Vuoi commentare questo articolo?

Assicurati di aver inserito tutte le informazioni necessarie indicate con un asterisco (*).


Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /web/htdocs/www.terreeculture.it/home/templates/gk_gamenews/html/com_k2/templates/default/item.php on line 366
torna su
I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok