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Ravenna, città d'arte e cultura. Ricordando Dario Fo Featured

Quante volte abbiamo parlato di Ravenna e di zanzare con il premio Nobel Dario Fo, sia mentre scriveva un suo libro sia quando gli avevo proposto di scrivere la prefazione per il mio. Sono ormai due anni che se n'è andato, ma i suoi scritti sono una bella eredità per chi ama l'arte in tutte le sue sfaccettature.
Ravenna, la città dei mosaici che ogni anno attira a sé migliaia di turisti. È una città ricca di storia e con un passato fatto di guerre, conquiste e riconquiste da parte di popolazioni che hanno lasciato il loro segno indelebile nel tempo. Il grande Maestro Dario Fo ha dedicato un intero libro alla “Vera storia di Ravenna”. In esso racconta alcuni episodi catastrofici ma che con la sua verve riesce a rendere simpatici. Dario Fo ci parla di quando Ravenna era circondata completamente dall'acqua, con tanti canali e acquitrini che costringevano la popolazione locale a vivere sulle palafitte.
Dario Fo scrive: “Il Coronelli che, nel '600, studiò il fenomeno Ravenna traducendo le testimonianze di Vitruvio, ci assicura che la città appariva, nel suo nascere, un agglomerato disperso fra 5 isolotti allacciati da ponti, una piccola Venezia. Ma una Venezia sorta ben 10 secoli prima della gloriosa Serenissima.”
Se da una parte ciò era un disagio, dall'altra offriva una protezione “geografica” della città che così diveniva difficile da espugnare. Ma, è sempre Dario Fo che ce lo racconta parlando di zanzare nel libro Questione di Culex (ed. De Agostini, 2014), con tutta quell'acqua, la zona pullulava di zanzare. Dario Fo scrive: “Nel VI secolo d.C. Teodorico, su ordine dell'imperatore Zenone, tiene sotto assedio Ravenna. Pensa di potersela cavare in qualche mese, grazie al potente esercito di cui dispone, ma Ravenna, che a quel tempo ancora era un città composta da isole e canali come oggi Venezia, dopo due anni riesce ancora a bloccare Teodorico, la sua armata e le sue navi. I ravennati posseggono un grande alleato. Questo alleato si chiama zanzara. Milioni di zanzare che aggrediscono ognuno, uomini, donne e animali, e sono i responsabili primi della malaria.” Beh, pare che Ravenna abbia resistito a lungo poiché le Anofele, zanzare che trasmettevano la malaria, furono le sue alleate nel procurare ingenti perdite di uomini all'esercito di Teodorico. Alla fine, però, egli riuscì comunque a conquistare la città, grazie a stratagemmi e furbizie militari che lo portarono a regnare su Ravenna lasciandoci in eredità le bellezze che oggi possiamo ammirare.

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